Blocco difensivo 4+2 con sviluppi offensivi

Propongo un 8 contro 6 + 4 (blocco offensivo) liberi da marcature.

Scopo:
esercitare il blocco difensivo rosso alle svariate letture difensive, in particolar modo alle sovrapposizioni.
esercitare i 2 blocchi offensivi sotto forma di esercitazione e di situazione. 


Campo cosi delimitato

  • giocatori gialli attaccano la porta sfruttando le combinazioni esterne e per vie centrali.
  • giocatori rossi (4+2), in inferiorità numerica di 2 unità, dovranno stare attenti maggiormente alle combinazioni esterne, dove l'esterno basso con l'esterno alto forzeranno le giocate in sovrapposizione.




Il vincolo dettato riguarda l'esterno basso che potrà ricevere palla soltanto sulla corsa e mai in alleggerimento, e quindi se un esterno basso si propone l'altro rimane fermo e se la sovrapposizione non va a buon fine rientra prontamente nella sua posizione.




In questa situazione faremo assorbire la sovrapposizione attraverso la collaborazione dell'esterno basso (rosso) con il c.c. ovviamente sarà l'esterno basso che uscirà per primo.
Le frecce rappresentano il tipo di corsa che l'esterno basso effettuerà per evitare un filtrante da parte dell'avversario.
Quindi:
  1. esterno basso esce sull'esterno alto giallo, temporeggia per dare modo al c.c. di raddoppiare.
  2. esterno basso giallo si sovrappone e avviene il cambio di marcatura, con il c.c. che rimane in contrasto all'esterno alto giallo.
  3. l'esterno basso rosso effettua un tipo di corsa interno-esterno per evitare che quella palla possa essere calciata internamente.



Ecco rappresentata la situazione che il blocco difensivo concede:

  1. raddoppio dei rossi, che evitano di far filtrare la palla tra gli stessi (quindi notare la tecnica del raddoppio).
  2. oltre allo scarico sul c.c. giallo, si concede la palla esterna.
  3. non appena il c.c. giallo arriva in raddoppio inviterà l'esterno basso, con corsa interna-esterna, ad assorbire la sovrapposizione.



Non appena i rossi entrano in possesso si svolgerà un 6 contro 6.
Il blocco difensivo dovrà cercare di trasmettere palla ai 4, oltre la delimitazione, che si eserciteranno per delle conclusioni libere e schematizzate.

Pierluigi Arcuri
Allenatore di Base uefa B

1 contro 1: tecnica errata degli appoggi


ci potrebbero essere letture contrastanti sulla mancata copertura, ma soffermandoci sul tipo di corsa e, ancor di più, sul mancato invito verso il piede debole, notiamo come un mix di errori è sempre la causa di un'azione avversaria. Sta di fatto che parliamo di alto livello!!!






Analisi del 1 contro 1 laterale (Fiorentina - Torino)

Nell'immagine riportata il difensore viola si affretta per chiudere tempo e spazio.


Nella seconda immagine il difensore prende una decisione: escludere un passaggio, ossia quello centrale

Nella terza immagine si nota che la decisione del difensore è stata premiata. L'attaccante ha 2 possibilità: calciare in porta nell'unica angolatura concessa o rifinire centralmente.


Nell'azione rappresentata, il difensore non si frappone tra avversario - palla - porta.




Costruiamo gioco - 2^ parte (reparto offensivo)


Il reparto offensivo effettuerà i seguenti movimenti:
semplice giro palla, a 2 tocchi obbligatori, evitando passaggi in orizzontale, con interscambio dei c.c.
Inizialmente non si va alla conclusione per cui gli attaccanti si esercitano a compiere movimenti opposti, uno sul corto e l’altro sul lungo.


Giro palla e sullo scarico della punta avvengono i seguenti movimenti:
  1. attaccante effettua il taglio
  2. i 2 esterni dettano la profondità
  3. il centrocampista si inserisce



Giro palla e sullo scarico dell’esterno avvengono i seguenti movimenti:

  1. punta vicina incontro, non riceve, si gira e taglia per poi incrociare
  2. punta lontana taglia
  3. esterno opposto detta la profondità per ricevere
  4. a lancio effettuato si inserisce l’altro centrocampista
  5. l’esterno effettuerà il cross per:
  6. attaccanti che incrociano
  7. esterno opposto che accompagna l’azione
  8. a rimorchio per l ‘inserimento del centrocampista




Giro palla, quando l’esterno ne entra in possesso avvengono i seguenti movimenti:

  1. punta vicina incontro
  2. centrocampista si offre in scarico
  3. velo per la punta lontana
  4. altro esterno segue l’azione
  5. 1-2 e tiro in porta



Giro palla, quando l’esterno ne entra in possesso avvengono i seguenti movimenti:

  1. punta vicina incontro
  2. velo per la punta lontana e compie una rotazione interna
  3. riceve per una conclusione diretta o per rifinire l’azione
  4. entrambi gli esterni seguono
  5. i 2 c.c. rimangono a protezione




Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B


Costruiamo gioco - 1^parte (difensori)

Premessa:

Con l'arrivo della nuova stagione ogni allenatore confermato o meno, di settore giovanile o di prima squadra deve fare i conti con chi ha a disposizione. Personalmente non amo gli allenatori fedeli ad un solo sistema di gioco!
Apprezzo di più coloro i quali sono in grado di cambiare in corsa oppure lavorare sulle caratteristiche dei giocatori. Se pensiamo che tanti allenatori cambieranno squadra e troveranno tante incognite, diventa di comune curiosità immaginare come sarà il loro lavoro per creare un gioco.
L'allenatore è come un sarto, ha un manichino e della stoffa, dovrà essere in grado di cucire un vestito che non sia lungo di manica o corto di gamba.
Condivido la mia idea sopratutto con quegli allenatori a cui non piace fischiare due volte durante una seduta di allenamento, ossia all'inizio e alla fine. E’ sempre meglio mettersi in discussione proponendo e magari sbagliando che non proferire parola.
Dopo aver conosciuto il gruppo, al 2° o 3° giorno, voglio capire chi ho di fronte, sistemo la squadra con il più classico dei 4 4 2 e muovendomi con la palla chiedo alla squadra di leggerne la posizione, la mia postura e di stare attenti all'arto calciante ossia quando cercherò di calciare la palla verso una determinata posizione.
Nei settori giovanili ci si impiega poco per capire chi sia ha di fronte e di come hanno lavorato in passato, l'errore che si riscontra è principalmente la posizione sulle diagonali e sui triangoli difensivi, basterà far finta di puntare, per esempio, un centrocampista centrale e si noteranno le lacune degli altri 3. Stessa cosa, quindi ancor più grave, per la linea difensiva. Altro errore di concetto è la lettura sulla palla coperta/scoperta.
Tutto questo è da considerarsi un vero e proprio test tattico. Così come il preparatore ha a disposizione i suoi test, l'allenatore ha a disposizione il campo che purtroppo o per fortuna non mente mai!
In 20-30 minuti di lavoro, considerando anche le interruzioni dell’allenatore, si può già capire come e dove incentrare il proprio lavoro tattico.
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Un esempio di come si può impostare un’idea di gioco potrebbe essere quella di schierare tutti gli effettivi in campo suddividendoli in 2 gruppi, linea difensiva e reparto offensivo, per avere meno tempi morti.


 La linea difensiva effettuerà i seguenti movimenti:
  1. semplice giro palla a 2 tocchi obbligatori, passaggio e copertura.
  2. il giocatore che effettua la copertura dovrà pronunciare ad alta voce il gesto.



Durante il giro palla si serve anche il portiere, in questo caso dovrà consigliare al reparto, di dare la massima ampiezza, con i 2 difensori centrali sui vertici dell’area e i 2 esterni in posizione diagonale rispetto a loro.


Il portiere serve l’esterno basso, posto in diagonale. Conduce palla fino ad un ostacolo, fintando di essere pressato. Si gira e cerca il centrale in scarico.
Attraverso un giro palla veloce si dovrà cercare l’esterno opposto che ripeterà l’esercizio.




 Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B





Lavoro in situazione per centrocampo

Propongo una situazione per allenare l'aggressività dei c.c. con un duplice scopo:
  1. Giocatori scuri hanno l'obbligo di ricercare la rifinitura per l'attaccante che si muove in ampiezza per tutta l'area.
  2. Giocatori rossi ricercano la conclusione.


Regole per l'attaccante:
  • riceve palla obbligatoriamente con le spalle alla porta per poi andare alla conclusione dopo aver utilizzato le superfici anatomiche più appropriate.




  • riceve palla in postura antero-posteriore e va alla conclusione dopo lo stop con il piede più vicino all'area.



  • riceve palla ma viene marcato da un difensore per curare lo smarcamento.



Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B

Sviluppo tattico 1-4-2-3-1 psicocinetico



Campo regolamentare
11>8

Voglio creare i presupposti per degli sviluppi tattici senza obbligare alcun giocatore ad eseguire, bensi pensare, ragionare.
A questo punto della stagione, i movimenti tattici sono ben fissati nella testa del singolo giocatore, quindi metto alla prova il mio 11 titolare alternando il colore delle casacche (come in figura).
Detto le “mie” regole, ossia 11 tocco libero, vincolo di passaggio al colore diverso, se c’è errore si lascia la palla sul posto. 8, 3 tocchi, gol valido anche se effettuano 8 tocchi (portiere non conta).

Scopo:
  1. visione periferica
  2. effettuare ogni tipo di giocata studiata e non
  3. obbligo della pressione alta per evitare gli 8 tocchi

Rflessioni:
si vengono a creare situazioni che stimolano la fantasia e l’intelligenza dei giocatori.
Si può proporre anche in categorie giovanili dove il giocatore dovrà a maggior ragione utilizzare la visione periferica (qualità basilare fin dai giovani).

"Ho trovato questo lavoro molto interessante e stimolante, mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero ed eventuali varianti".


Pierluigi Arcuri
Allenatore di Base Uefa