Lanciano - Sassuolo

Le due squadre si affrontano schierando un 4-3-3.
L'azione proposta ritrae dei particolari che spesso si verificano quando sono difronte sistemi del genere:

Il play basso solitamente riesce a ricevere palla, in diagonale, per poi collaborare con la catena opposta.


La palla viene trasmessa all'attaccante sx che potenzialmente avrebbe la possibilità di collaborare con l'attaccante centrale convergendo centralmente con un 1-2, per la ricerca del tiro o della rifinitura sull'attaccante opposto.
In questo caso non attacca il diretto avversario ma attende la sovrapposizione dell'esterno basso.
Di contro, l'esterno basso (bianco), attende il raddoppio della mezzala, temporeggia e non permette all'attaccante di farsi superare.
Nel cerchio blu è rappresentata la superiorità numerica dei 2 dif. centrali, il play basso pronto ad intervenire negli spazi e l'esterno basso opposto che si occupa dell'attaccante di riferimento.


Un errore classico che si commette nel "raddoppio di marcatura" è quello di lasciare spazio per un filtrante alle spalle. In questo caso la mezzala, avrebbe dovuto accorciare la propria posizione rispetto al proprio compagno invitandolo, come giustamente si nota dal segnale che da con il braccio, a prendere il giocatore che va.
Un particolare in più che voglio sottolineare è la tipologia di corsa che deve fare l'esterno basso:
mai correre in linea (come farà in questo caso) ma effettuare una diagonale interna-esterna.

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Questo è quello che potrebbe accadere se il raddoppio non fosse eseguito correttamente.



Pierluigi Arcuri
Allenatore di Base Uefa B

Errori difensivi

In questa situazione il difensore non legge il taglio dell'attaccante, stranamente non stringe la marcatura e rimane in una posizione discutibile.
Il taglio è sempre di chi lo vede!


Nella trasmissione della palla, il difensore vede ma ritarda la sua corsa in diagonale per frapporsi tra porta e avversario e/o per anticipare la seguente azione che ne deterimerà il gol.


Da questa immagine si noterà come l'attaccante sarà indisturbato al momento del tiro. Il difensore, leggendo in ritardo, non può più rimediare all'errore.


Pierluigi Arcuri
Allenatore di Base uefa B

L'eserciziario - pag. 3


L'eserciziario - pag. 2


L'eserciziario - pag. 1


Smarcamento : fuori-dentro in combinazione

Continuiamo a parlare di questo importante principio di tattica individuale in fase di possesso, ossia lo smarcamento, ricercando delle collaborazioni tra giocatori.
Il lavoro proposto è molto valido sia sotto forma di attivazione con le mani che sotto forma di lavoro tecnico-tattico.
Ogni allenatore potrà richiedere l'intensità che ritiene adatta per il proprio gruppo.
In questa esercitazione non dovremo sottolineare soltanto l'aspetto tecnico (con palla) ma bisognerà fare molta attenzione ai tempi di smarcamento e di interscambio (tecnica senza palla).
Durante l'esercitazione dovremo porre l'attenzione al semplice gesto tecnico "APRI" e abituare il giocatore ad avere una visione periferica, ossia osservare ciò che accade alle proprie spalle nel momento in cui percepisce e intuisce la volontà del proprio compagno di trasmettergli la palla.
Il lavoro andrà chiaramente svolto in entrambi i sensi per l'utilizzo di entrambi i piedi.


  • Sequenza immagini:





































  • Video a supporto




Pierluigi Arcuri
Allenatore di Base uefa B






Smarcamento: fuori-dentro (variante con tiro in porta)

A conclusione di un percorso didattico possiamo concludere questa serie di esercitazioni sullo smarcamento mettendo in pratica cio che nel calcio conta più di ogni cosa: IL GOL!

Propongo una semplicissima esercitazione che ripercorre ovviamente i 2 esercizi visti in precedenza: Smarcamento: fuori-dentro e Smarcamento: fuori-dentro (variante).


  • Figura 1

Giocatore nero effettua uno slalom all'interno di alcuni paletti. Giocatore rosso attende l'uscita del compagno e non appena intuisce che è nelle condizioni di guardarlo si allarga in smarcamento "fuori" in corsa orientata non perdendo mai di vista la palla.



  • Figura 2

In figura è rappresentato lo sviluppo dell'azione con il giocatore rosso che si allarga, non perde di vista la palla, effettua uno stop di sx per poi prontamente, con finta di corpo, portare la palla sul piede dx per concludere sul palo più lontano.



  • VARIANTE CON SPONDA
Possiamo creare i presupposti per uno scambio rapido (1-2) e conseguente conclusione in porta.