Circuito di resistenza specifica e forza esplosiva con valenza tecnico-tattica

Lunedi 1 luglio mi ritrovo in provincia di Padova per assistere al raduno della Nazionale Italiana di Beach Soccer.  
Il commissario tecnico Massimiliano Esposito con il suo staff si ritrovano alle ore 9.30 per l'inizio del primo allenamento. Seguirà la seduta pomeridiana, alle ore 17.00, e cosi via per 4 giorni.

Da una notizia apparsa sulle principali testate giornalistiche sportive è stato reso noto che Vincenzo Montella ha aggiunto al suo staff il vice allenatore della nazionale italiana di Futsal.

Osservando un lavoro sulla forza specifica, agli ordini del Prof. Luca Coletti al mattino, e i lavori tattici del C.T. Massimiliano Esposito al pomeriggio, mi rendo conto della decisione del mister della Fiorentina di implementare il suo organico  con un tecnico proveniente dal calcio a 5.

6 contro 4 utilizzando i jolly per un sistema 1-4-2-3-1

Partita a tema utilizzando una disposizione 1-4-2-3-1:

  • 4 difensori
  • 4 attaccanti (2 esterni + 2 centrali)
  • 2 centrocampisti jolly
  • 1 attaccante di ruolo posto oltre la linea di meta che si muoverà obbligatoriamente sulla linea della palla

Alleniamo la lettura della palla coperta e scoperta.

In questa esercitazione situazionale, 2 giocatori di colore blu trasmettono palla, negli spazi tracciati, a 3 giocatori blu (spalle alla porta), effettuando una continua trasmissione: palla avanti – palla dietro.
Attraverso questo continuo spostamento della palla, la linea difensiva si dovrà muovere di conseguenza, entro il doppio spazio delimitato:

Il tiro in porta

Questo gesto tecnico rappresenta lo scopo per il quale il calcio esiste! È l’atto conclusivo a prescindere dal modulo, sistema, tattica, ruolo ecc.
Da un punto di vista anatomico, escludendo la testa, le superfici maggiormente utilizzate sono:


  •        collo del piede
  •              interno/esterno collo    
  •              interno piede

se parliamo di superfici particolari, menzioniamo il tacco e la punta del piede.

Dietro questo gesto tecnico si nascondono dei fattori che risultano basilari per la sua realizzazione:

Alleniamo una difesa a 3....dal giro palla in poi.

Dalla collaborazione con Fabio Di Sole  (clicca sul nome x info) nasce l'idea di creare per vari step una progressione didattica per un sistema difensivo a 3.
Da un semplice giro palla si andrà poi alla ricerca della conclusione inserendo le transizioni.
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1° step

Esercitazione per il giro palla dei 3 dif. centrali con l’obbiettivo di liberare il centrale di dx o quello di sx in posizione di mezzala,  alternativamente  il centrale, in mancanza di pressione da parte dei 2 attaccanti, potrà fare goal in una delle 2 porticine. In alternativa alle porticine si potranno inserire 2 giocatori blu.


2° step
Si inseriscono 4 centrocampisti (2 centrali di colore diverso).
Si delimita il campo come da figura.
Scorrimento continuo dei 3 difensori centrali.
Se la palla raggiunge l’esterno di centrocampo, dx-sx, avviene la seguente situazione:
  • l’esterno trasmette palla al centrocampista centrale, inizia un 4>3 (i 2 esterni blu si fermano)
  • 2 c.c rossi con 2 attaccanti gialli contro i 3 difensori blu

Smarcamento: zona luce? cono d'ombra?


Partendo dal presupposto che esistono allenatori ed istruttori, ritengo il ruolo dell’istruttore fondamentale e se a noi che curiamo quelli più grandi il lavoro viene semplificato è tutto merito degli istruttori.
Ma l’istruttore arriva, secondo me, fino a un certo punto.