Impostazione di gioco 1-4-2-3-1 - Analisi Francia Under 20 -

In diversi lavori proposti, inerenti il sistema 1-4-2-3-1, ho sempre cercato i presupposti per la creazione del gioco dal "basso". 



Soffermandomi sulla gara under 20 ho ritrovato parte delle mie idee rappresentate dalla Francia. E' fuori dubbio che il valore della squadra avversaria abbia facilitato il gioco dei francesi ma quando in campo ci sono idee e flussi di gioco, le squadre che vogliono giocare a calcio cercano di metterle in pratica a prescindere dal valore dell'avversario e modulo tattico.

  • Figura 1

Palla in trasmissione verso l'esterno basso; classica dislocazione del blocco difensivo 4+2, con esterni alti pronti a dettare profondità. I 2 mediani hanno la doppia funzione di creare gioco ed interessarsi, insieme ai 2 centrali difensivi, delle marcature preventive a palla distante dal proprio raggio d'azione: in pratica quando la palla staziona sulla trequarti avversaria.
Un particolare da evidenziare è il semplice movimento della testa di Pogbà, un centrocampista sa benissimo di lavorare nel traffico e la sua visione periferica deve essere ottimale. Sulla trasmissione del passaggio il giocatore francese ruota la testa e si assicura di non essere attaccato.



  •  Figura 2


Transizioni - Ripartenze con inserimento seconda palla - contributo video con variante


Nel primo articolo TRANSIZIONI-RIPARTENZE CON INSERIMENTO SECONDA PALLA avevo effettuato un 6 contro 4 in cui uno dei 2 blocchi offensivi si posizionava oltre la linea di delimitazione.






















In questa seconda parte del lavoro inserirò 2 giocatori del blocco offensivo che anziché collocarsi oltre la linea di delimitazione, daranno aiuto ai 4 difensori.

Si potrà optare per i 2 giocatori esterni piuttosto che i 2 centrocampisti centrali o ancora 1 esterno e 1 centrocampista.

Nel video a supporto elaboro una situazione di gioco che vede impegnati i 2 giocatori esterni.




Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B

L’allenamento funzionale per il recupero del calciatore infortunato - di Simone Bottaro -






Circuito di resistenza specifica e forza esplosiva con valenza tecnico-tattica

Lunedi 1 luglio mi ritrovo in provincia di Padova per assistere al raduno della Nazionale Italiana di Beach Soccer.  
Il commissario tecnico Massimiliano Esposito con il suo staff si ritrovano alle ore 9.30 per l'inizio del primo allenamento. Seguirà la seduta pomeridiana, alle ore 17.00, e cosi via per 4 giorni.

Da una notizia apparsa sulle principali testate giornalistiche sportive è stato reso noto che Vincenzo Montella ha aggiunto al suo staff il vice allenatore della nazionale italiana di Futsal.

Osservando un lavoro sulla forza specifica, agli ordini del Prof. Luca Coletti al mattino, e i lavori tattici del C.T. Massimiliano Esposito al pomeriggio, mi rendo conto della decisione del mister della Fiorentina di implementare il suo organico  con un tecnico proveniente dal calcio a 5.

6 contro 4 utilizzando i jolly per un sistema 1-4-2-3-1

Partita a tema utilizzando una disposizione 1-4-2-3-1:

  • 4 difensori
  • 4 attaccanti (2 esterni + 2 centrali)
  • 2 centrocampisti jolly
  • 1 attaccante di ruolo posto oltre la linea di meta che si muoverà obbligatoriamente sulla linea della palla

Alleniamo la lettura della palla coperta e scoperta.

In questa esercitazione situazionale, 2 giocatori di colore blu trasmettono palla, negli spazi tracciati, a 3 giocatori blu (spalle alla porta), effettuando una continua trasmissione: palla avanti – palla dietro.
Attraverso questo continuo spostamento della palla, la linea difensiva si dovrà muovere di conseguenza, entro il doppio spazio delimitato:

Il tiro in porta

Questo gesto tecnico rappresenta lo scopo per il quale il calcio esiste! È l’atto conclusivo a prescindere dal modulo, sistema, tattica, ruolo ecc.
Da un punto di vista anatomico, escludendo la testa, le superfici maggiormente utilizzate sono:


  •        collo del piede
  •              interno/esterno collo    
  •              interno piede

se parliamo di superfici particolari, menzioniamo il tacco e la punta del piede.

Dietro questo gesto tecnico si nascondono dei fattori che risultano basilari per la sua realizzazione: