Capacità di smarcamento/marcamento in regime di 1 contro 1

Riconosciamo un po tutti che in questo decennio, la capacità di saper marcare l'uomo nelle più svariate situazioni, sta andando sempre più scemando. La disposizione a zona, la ricerca di giocatori particolarmente bravi nel possesso, fin dalla linea difensiva, pone un grosso problema in fase di marcatura sul diretto avversario. Oramai ritroviamo in difesa ottimi palleggiatori e questo per la ricerca di un calcio sempre più globale che prevede molte costruzioni basse. Il nostro giovane calciatore è sempre più portato a saper gestire il possesso e, forse, un po meno quando lo si perde.
Marcatura diretta/indiretta, presa di posizione, tenacia e cattiveria sull'uomo sono particolari che si curano sempre meno.
Attraverso una partita a tema cerco di curare alcuni di questi aspetti:

marcamento/smarcamento in regime di 1 contro 1 in cui si stabiliscono delle coppie di giocatori, ad esempio DC verde contro Punta rossa. 
L'azione inizia dal portiere che dovrà servire un giocatore sia con palla bassa che alta che preventivamente ha eluso la marcatura dal solo avversario stabilito in precedenza. Non appena riceve palla avrà 2 possibilità:
1 - superare il diretto avversario
2 - trasmettere palla al compagno che dovrà a sua volta ricercare lo smarcamento 




Percorso tecnico, finalizzato al tiro, con valenza di forza esplosiva


Il percorso prevede per il giocatore rosa una conduzione a zig-zag con triangolazione con giocatore blu che si mette in zona luce rispetto al cono ed in diagonale opposta rispetto all'uscita del giocatore rosa.

Il giocatore rosa riceve palla su triangolazione e serve basso e preciso per il giocatore arancio che ha effettuato un’accelerazione con frenata sul cono.

Giocatore arancio fa sponda sul giocatore nero, che effettua 3 o più balzi su over.

Giocatore nero rifinisce per giocatore arancio che, dopo sponda, effettua un cambio di direzione (movimento smarcante esterno-interno) per poi concludere a rete.


Sistema 1-4-3-3 tattico-situazionale in uno sviluppo da 6 contro 4 con 3 jolly

Attraverso questo lavoro tattico-situazionale, in un sistema di gioco 1-4-3-3, mi pongo l’obbiettivo di allenare un 11 titolare coinvolgendo anche i giocatori in esubero.

Schiero 4 difensori contro 6 avversari, 3 centrocampisti di colore giallo e 3 attaccanti di colore rosso. Altri 3 attaccanti, dello stesso colore dei difensori, vengono schierati oltre una delimitazione e non potranno essere contrastati, come anche gli altri giocatori che oltrepasseranno tale delimitazione.




6 contro 4 - Transizioni positive/negative con un sistema 1 4 3 3

Ripropongo un vecchio lavoro sulle transizioni, da un’idea di Mister Viscidi.
Utilizzando il sistema 1-4-3-3 sistemo i 3 c.c. con le 2 punte esterne in un perimetro, con il solo attaccante centrale oltre.
Una linea difensiva apparentemente in netta superiorità numerica fin quando la palla riesce ad oltrepassare la linea di c.c. con una giocata singola, attraverso la collaborazione o tramite attacco ad 1 tempo (lancio lungo per attaccante).
Non appena la palla riuscirà ad oltrepassare la linea di c.c. i 4 giocatori rossi si fermeranno mentre i 5 blu simuleranno una transizione positiva, rispettando ruoli e distanze e, ovviamente, andando alla ricerca delle giocate schematizzate e non.
L’allenatore potrà, a piacimento, passare la palla a chi ritiene, tenendo presente che i 4 rossi potranno fare gol, oltrepassando la linea di delimitazione, contrastati dai 5 blu.


4 3 3 - Alleniamo l'attacco allo spazio in regime di possesso palla

2 squadre schierate da 4 3 3 in un campo con 2 linee di meta a prolungamento dell'area di rigore.


Si inizia senza vincoli di tocco con lo scopo, attraverso le giocate schematizzate e non, di superare la linea di meta sia direttamente, 1 contro 1, sia con la ricerca del compagno che detta profondità. I difensori potranno intercettare la palla soltanto all'interno del campo per tanto non potranno seguire l'attaccante oltre la linea.
In questo caso è chiara l'intenzione dell'allenatore di far portare massima pressione sul portatore di palla.

I 2 portieri giocano dentro la propria delimitazione (non potranno essere attaccati) con il solo scopo di ricevere una palla in alleggerimento e far proseguire il giro palla/possesso.

Al fischio dell'allenatore, in qualsiasi zona del campo si trovi la palla, la squadra che ne è in possesso dovrà riversarsi nella propria metà campo per fare un numero prestabilito di tocchi. Al completamento dei tocchi, si effettuerà un'azione schematizzata e non (con il concetto di palla avanti-palla dietro-palla avanti), con 2 tocchi massimo e con la squadra avversaria ferma sul posto. Il portiere che dovrà difendere la porta rientrerà a difesa della stessa.

Ad azione conclusa la squadra che ha effettuato l'attacco libero si posiziona dietro la linea della palla ed il gioco riparte liberamente fino al nuovo segnale dell'allenatore.

Questo lavoro, per chi ha seguito i precedenti articoli sul 4 3 3, completa quella che potrà essere un'idea di sviluppo di gioco di un allenatore che, precedentemente allo svolgimento di questo esercizio, ha gia dettato i suoi movimenti considerando uno sviluppo per catene, attraverso il possesso, azioni più o meno elaborate e/o con attacco ad un tempo.

E' una valida esercitazione situazionale in cui i giocatori saranno chiamati ad interpretare il gioco libero con il chiaro intento della ricerca dello spazio, il possesso organizzato ed infine lo sviluppo di un'azione schematizzata.
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Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B

Movimenti di possesso e non - 4 3 3 - variante contro blocco difensivo a 6


Nello step successivo (leggi articolo precedente) inseriamo le mezzali per abituarle al raddoppio, nella zona di competenza, in aiuto degli esterni difensivi.

Tracciamo una linea (cinesini o nastro segnaletico), ogni mezzala dovrà lavorare nella propria metà ed effettuare il solo movimento di diagonale rispetto al movimento dell’altra mezzala.