Proposta per allenare i concetti difensivi in situazione

Avendo già pubblicato l'articolo riguardante questa proposta, LAVORO IN SITUAZIONE PER LA DIFESA, inserisco il video relativo alla mia Juniores di inizio anno.


Sono diversi i particolari da curare:
postura del corpo - attacco alla palla - diagonali difensive - triangoli difensivi - lettura della palla coperta e scoperta - rientro in linea - corsa orientata - presa di posizione - pressione  - marcatura

Con questa proposta, passando per gradi, si riesce a controllare più calciatori e curare gli aspetti gia descritti.
Nel video notiamo gli scivolamenti della linea, la pressione con le relative coperture e, al momento del lancio, la lettura della palla scoperta su altro blocco di avversari composti dal giocatore posto oltre la linea e tre giocatori che simulano 3 attaccanti sui quali i 3 difensori andranno a prendere posizione.







Pierluigi Arcuri

Situazione tattica: pressing ad invito con recupero palla e ricerca della profondità (sequenza fotografica).

In aggiunta al video, relativo all'articolo precedente,  CLICCA QUI PER IL VIDEO ho cercato di scomporre in più fotogrammi l'azione per andare alla ricerca di quei particolari che spesso sfuggono durante una gara.
Particolari che ovviamente non avvengono per caso ma derivano da un lavoro continuo e puntiglioso per la fase di non possesso.

FOTO 1
Durante il giro palla si decide di concedere il possesso soltanto ai 2 difensori centrali, siamo pronti a portare pressione quando la palla arriva agli esterni. I 2 attaccanti, posti in orizzontale, si occupano a turno del mediano.

FOTO 2
Diventiamo aggressivi sugli esterni obbligando 2 tipi di giocata all'avversario: scarico sul centrale o invito interno (notare la postura del giocatore esterno bianco).

Pressing ad invito - riconquista e attacco alla spazio - Mister Pierluigi Arcuri - Zola calcio

Continuando a parlare della mia (purtroppo) breve esperienza voglio documentare come sia importante dare dei concetti e/o principi ad un collettivo per arrivare allo scopo comune, ossia il gol!
Preciso che la mia idea è stata di schierare un 1 4 2 3 1, che in fase di non possesso mutava in un 1 4 4 2 con linee corte.
Abbiamo adottato questa tattica, in fase di non possesso, praticamente già dalla mia prima partita ma chiaramente la squadra ha impiegato un po prima di capire e di mettere in pratica. 
In questo primo articolo pubblicherò solamente il video per farvi notare essenzialmente:

1 - orientamento interno dell'esterno alto sull'esterno basso avversario
2 - iniziale disposizione da 4 4 2 con i 2 attaccanti in marcatura sul mediano avversario
3 - disposizione da 4 2 3 1 con attaccante che interrompe la linea di passaggio e trequarti in pressione sul mediano avversario
4 - non perfetta disposizione dei 2 centrocampisti
5 - recupero della palla e attacco allo spazio 




Pierluigi Arcuri - Allenatore di base Uefa B

Esperienza di 2 mesi in prima squadra - Zola Predosa Promozione - Pierluigi Arcuri

Della serie "ciò che pubblico è ciò che svolgo durante le mie sedute".
In questa quarta gara, la penultima prima dell'esonero, si inizia ad intravedere il lavoro di possesso palla partendo dal basso. Dopo una riconquista aggressiva si va al consolidamento del possesso con ricerca dell'ampiezza.




Sistema 1 4 2 3 1: sviluppo tattico in esercitazione e situazione.

L’idea è di ultimare il lavoro tattico, funzionale al sistema utilizzato 1-4-2-3-1, attraverso una proposta che vede 20 giocatori in campo, di cui 5 in un settore (lavoro in esercitazione) e 15 nell’altro  (lavoro in situazione).

Dal punto di vista del Mister:

Nel settore in situazione, il lavoro prevede un 8 contro 6:
  1. Si lavora per abituare il blocco difensivo nella fase di non possesso contro 8 avversari
  2. Sono previste sovrapposizioni alternate
  3. L’esterno che non è chiamato alla sovrapposizione rientra in diagonale, al disotto della linea di centro campo.

Capacità di smarcamento/marcamento in regime di 1 contro 1

Riconosciamo un po tutti che in questo decennio, la capacità di saper marcare l'uomo nelle più svariate situazioni, sta andando sempre più scemando. La disposizione a zona, la ricerca di giocatori particolarmente bravi nel possesso, fin dalla linea difensiva, pone un grosso problema in fase di marcatura sul diretto avversario. Oramai ritroviamo in difesa ottimi palleggiatori e questo per la ricerca di un calcio sempre più globale che prevede molte costruzioni basse. Il nostro giovane calciatore è sempre più portato a saper gestire il possesso e, forse, un po meno quando lo si perde.
Marcatura diretta/indiretta, presa di posizione, tenacia e cattiveria sull'uomo sono particolari che si curano sempre meno.
Attraverso una partita a tema cerco di curare alcuni di questi aspetti:

marcamento/smarcamento in regime di 1 contro 1 in cui si stabiliscono delle coppie di giocatori, ad esempio DC verde contro Punta rossa. 
L'azione inizia dal portiere che dovrà servire un giocatore sia con palla bassa che alta che preventivamente ha eluso la marcatura dal solo avversario stabilito in precedenza. Non appena riceve palla avrà 2 possibilità:
1 - superare il diretto avversario
2 - trasmettere palla al compagno che dovrà a sua volta ricercare lo smarcamento 




Percorso tecnico, finalizzato al tiro, con valenza di forza esplosiva


Il percorso prevede per il giocatore rosa una conduzione a zig-zag con triangolazione con giocatore blu che si mette in zona luce rispetto al cono ed in diagonale opposta rispetto all'uscita del giocatore rosa.

Il giocatore rosa riceve palla su triangolazione e serve basso e preciso per il giocatore arancio che ha effettuato un’accelerazione con frenata sul cono.

Giocatore arancio fa sponda sul giocatore nero, che effettua 3 o più balzi su over.

Giocatore nero rifinisce per giocatore arancio che, dopo sponda, effettua un cambio di direzione (movimento smarcante esterno-interno) per poi concludere a rete.