Lettura della palla coperta con attacco a muro.

Ogni allenatore propone la propria idea da seguire nei casi di palla coperta. La lettura di questa situazione deve essere univoca altrimenti si rischia di lasciare in gioco gli avversari.
Quando c'è un'idea in campo, soprattutto a livello giovanile, tutto è bene accetto!

Analizziamo una lettura di palla coperta in zona pericolosa tralasciando quelli che potrebbero essere gli errori che ognuno avrà gia individuato:

2>1 in zona esterna 
superiorità numerica in zona centrale
abbiamo un vertice (evidenziato dalla freccia in verticale)
abbiamo un dislocamento difensivo pronto ad intervenire

Analisi di tattica individuale - 1 contro 1 dal punto di vista difensivo

In questo caso analizzo il comportamento difensivo individuale di un "giovane professionista".
Non ha senso creare un lavoro collettivo nei minimi particolari quando il singolo commette errori di questo genere. Se nei settori giovanili professionistici notiamo ancora errori di questo tipo è chiaro che qualcosa non va!
Questi sono particolari, come tanti altri, che fanno la differenza.

Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B


Lazio-Torino (fasi finali primavera) - analisi errore

Nella fase finale del campionato "Primavera" osservo Lazio -Torino degli allenatori Inzaghi e Longo.
Mi piace osservare un po tutto per poi estrapolare errori soprattutto in fase difensiva, dove dovrebbero esserci delle regole ben chiare. Fermo restando che  in campo ci vanno dei giocatori che provano a mettere in pratica il lavoro, il concetto e linee di pensiero dei propri allenatori.
Un consiglio che ho sempre dato ai miei calciatori è stato quello di far ruotare il capo per controllare cosa avviene alle loro spalle, per esempio quando un'azione ristagna su una corsia laterale, il giocatore ha sempre tempo di ruotare il capo e rendersi conto di tutto ciò che sta o che può avvenire.
In questo video ho ritrovato il classico errore di farsi attrarre dalla palla, da un punto di vista visivo, e concentrarsi soltanto sul punto in cui l'azione si sta svolgendo.
Questo errore determina il gol in quanto si lascia in area un pericolosissimo 3 contro 3. Si noterà come alcuni giocatori avrebbero potuto inserirsi nella linea difensiva riportando superiorità numerica e, forse, riuscendo ad evitare il gol.
Ho contato 8 secondi dalla rimessa laterale con palla sempre sulla stessa corsia e tutti i giocatori impegnati ad osservare una sola parte del campo.

Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B

Memorial "Maurizio Chili"

Come ogni anno e con immenso piacere ricordiamo l'uomo, l'amico, l'allenatore e soprattutto padre...Maurizio Chili.


La seduta defaticante post-partita (Ivan Carminati) - Fonte Il Nuovo calcio 8/11/1991

Reggio Calabria agosto 1987 ore 18, dopo un pareggio che comportava l'estromissione dalla Coppa Italia di serie C, i giocatori della Reggina allenati da Nevio Scala, tra lo stupore del pubblico, anziché dirigersi verso gli spogliatoi per la doccia iniziano a correre attorno al campo. Lo fanno per 8 minuti seguiti da 6 minuti di stretching: per capire il perché si deve fare un passo indietro e spostarci in Danimarca nel giugno del 1986, Scala a quel tempo, impegnato nel supercorso di Coverciano si trova in questa nazione con altri colleghi per un aggiornamento. Qui raccoglie la testimonianza di un docente svedese che ha visto delle squadre eseguire della corsa defaticante alla fine della partita basandosi su esperienze dell'atletica leggera. Nevio Scala una volta rientrato in Italia mi lancia l'idea (Ivan Carminati n.d.t.) ed io la trovo valida da un punto di vista fisiologico, c'è però la grande incognita: come la accetteranno i giocatori soprattutto da un punto di vista psicologico. Qui Nevio Scala ha dovuto dar fondo a tutta la sua abilità dialettica e di persuasione, ma dopo le prime volte sono stati i giocatori stessi a richiederla perché avevano la netta sensazione, sia la sera della domenica, sia i giorni successivi, di sentirsi meno stanchi e di avere meno problemi ad iniziare la nuova settimana lavorativa. E' così che la seduta defaticante post partita è diventata un appuntamento fisso per i giocatori che alleniamo, prima in serie B con la Reggina e il Parma poi e sempre con la squadra emiliana sui campi della seria e in Europa dove molti giornalisti hanno continuato a scambiarla per una serie di giri d'onore.

Movimenti schematizzati per catene - sistema 433 - Variante

Prima variante, relativa al precedente articolo MOVIMENTI SCHEMATIZZATI PER CATENE, riguarda l'interscambio dell'attaccante esterno con la punta centrale oltre che la ricerca della profondità dell'esterno basso.
Esercitazione con l'utilizzo di 8 giocatori:
3 c.c.
2 esterni bassi
3 attaccanti
4 elementi visivi fissi (per rendere più facile la conclusione)
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Movimenti schematizzati x catene - sistema 433

In diversi miei articoli ho spesso utilizzato il termine "soluzioni/conclusioni schematizzate".
Questa esercitazione riguarda il movimento della punta esterna che, venendo incontro, lascia spazio all'interscambio con l'esterno basso. Questa soluzione, come tante altre schematizzate, assume molta importanza soprattutto nei confronti di difese schierate. In pratica per scardinare un sistema difensivo ben organizzato servono idee oltre che qualità....ovviamente.

Una mia esercitazione, utilizzando il sistema 433, prevede l'utilizzo di 8 giocatori: 3 c.c. 2 esterni bassi 3 attaccanti.