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Attivazione - Riscaldamento con principi tattici - secondo step 3 tocchi

Dopo aver effettuato degli step con palla in mano ATTIVAZIONE PALLA IN MANO alternati da stretching statico e dinamico, siamo pronti ad effettuare lo stesso tipo di proposta utilizzando i piedi.
Obbligo palla bassa, si può alzare solo nel caso di cambio gioco che dovrà avvenire sullo scarico.

 - cat. Juniores settembre 2013


Mister Pierluigi Arcuri

Sistema 1 4 2 3 1: sviluppo tattico in esercitazione e situazione.

L’idea è di ultimare il lavoro tattico, funzionale al sistema utilizzato 1-4-2-3-1, attraverso una proposta che vede 20 giocatori in campo, di cui 5 in un settore (lavoro in esercitazione) e 15 nell’altro  (lavoro in situazione).

Dal punto di vista del Mister:

Nel settore in situazione, il lavoro prevede un 8 contro 6:
  1. Si lavora per abituare il blocco difensivo nella fase di non possesso contro 8 avversari
  2. Sono previste sovrapposizioni alternate
  3. L’esterno che non è chiamato alla sovrapposizione rientra in diagonale, al disotto della linea di centro campo.

Capacità di smarcamento/marcamento in regime di 1 contro 1

Riconosciamo un po tutti che in questo decennio, la capacità di saper marcare l'uomo nelle più svariate situazioni, sta andando sempre più scemando. La disposizione a zona, la ricerca di giocatori particolarmente bravi nel possesso, fin dalla linea difensiva, pone un grosso problema in fase di marcatura sul diretto avversario. Oramai ritroviamo in difesa ottimi palleggiatori e questo per la ricerca di un calcio sempre più globale che prevede molte costruzioni basse. Il nostro giovane calciatore è sempre più portato a saper gestire il possesso e, forse, un po meno quando lo si perde.
Marcatura diretta/indiretta, presa di posizione, tenacia e cattiveria sull'uomo sono particolari che si curano sempre meno.
Attraverso una partita a tema cerco di curare alcuni di questi aspetti:

marcamento/smarcamento in regime di 1 contro 1 in cui si stabiliscono delle coppie di giocatori, ad esempio DC verde contro Punta rossa. 
L'azione inizia dal portiere che dovrà servire un giocatore sia con palla bassa che alta che preventivamente ha eluso la marcatura dal solo avversario stabilito in precedenza. Non appena riceve palla avrà 2 possibilità:
1 - superare il diretto avversario
2 - trasmettere palla al compagno che dovrà a sua volta ricercare lo smarcamento 




Percorso tecnico, finalizzato al tiro, con valenza di forza esplosiva


Il percorso prevede per il giocatore rosa una conduzione a zig-zag con triangolazione con giocatore blu che si mette in zona luce rispetto al cono ed in diagonale opposta rispetto all'uscita del giocatore rosa.

Il giocatore rosa riceve palla su triangolazione e serve basso e preciso per il giocatore arancio che ha effettuato un’accelerazione con frenata sul cono.

Giocatore arancio fa sponda sul giocatore nero, che effettua 3 o più balzi su over.

Giocatore nero rifinisce per giocatore arancio che, dopo sponda, effettua un cambio di direzione (movimento smarcante esterno-interno) per poi concludere a rete.


Circuito di resistenza specifica e forza esplosiva con valenza tecnico-tattica

Lunedi 1 luglio mi ritrovo in provincia di Padova per assistere al raduno della Nazionale Italiana di Beach Soccer.  
Il commissario tecnico Massimiliano Esposito con il suo staff si ritrovano alle ore 9.30 per l'inizio del primo allenamento. Seguirà la seduta pomeridiana, alle ore 17.00, e cosi via per 4 giorni.

Da una notizia apparsa sulle principali testate giornalistiche sportive è stato reso noto che Vincenzo Montella ha aggiunto al suo staff il vice allenatore della nazionale italiana di Futsal.

Osservando un lavoro sulla forza specifica, agli ordini del Prof. Luca Coletti al mattino, e i lavori tattici del C.T. Massimiliano Esposito al pomeriggio, mi rendo conto della decisione del mister della Fiorentina di implementare il suo organico  con un tecnico proveniente dal calcio a 5.

Il tiro in porta

Questo gesto tecnico rappresenta lo scopo per il quale il calcio esiste! È l’atto conclusivo a prescindere dal modulo, sistema, tattica, ruolo ecc.
Da un punto di vista anatomico, escludendo la testa, le superfici maggiormente utilizzate sono:


  •        collo del piede
  •              interno/esterno collo    
  •              interno piede

se parliamo di superfici particolari, menzioniamo il tacco e la punta del piede.

Dietro questo gesto tecnico si nascondono dei fattori che risultano basilari per la sua realizzazione:

Esercitazione: Tattica individuale per la fase di possesso (smarcamento) e fase di non possesso (presa di posizione/marcatura)

In un perimetro di dimensioni variabili un giocatore jolly conduce palla attendendo lo smarcamento del compagno.
Il giocatore (attaccante) dovrà abilmente eludere la marcatura del marcatore (attivo) ricercando tutti quei movimenti smarcanti che gli permetteranno di ricevere palla:


  1. sulla corsa con movimento corto-lungo
  2. in contro con movimento lungo-corto
  3. interno esterno
  4. esterno interno



VARIANTE:

  • con palla in mano
  • chi riceve palla dovrà proteggerla dal marcatore e trasmetterla nuovamente al rifinitore
  • se il marcatore conquista palla si invertono i compiti
  • si ottiene un punto se si effettuano 4 smarcamenti di fila, non appena il rifinitore riceve palla
  • il ruolo del jolly dovrà chiaramente ruotare



Pierluigi Arcuri
Allenatore di Base Uefa B

Esercitazione: conduzione - dribbling - trasmissione - controllo orientato

In un perimetro di dimensioni variabili 2 gruppi di giocatori eseguono all'interno del quadrato giallo un dribbling per poi uscire prontamente e andare alla ricerca del compagno (di colore diverso) per trasmettere la palla.




Il giocatore, posto all'interno dei 2 cinesini,  non appena sta per ricevere palla effettua un controllo orientato (precedentemente stabilito dal mister) con corsa in arretramento.


I giocatori si scambiano la posizione.
Chi ha effettuato il controllo orientato velocemente rientrerà nel quadrato, effettuerà un dribbling e servirà il compagno.


  • VARIANTE

chi trasmette palla simula una leggera pressione per rendere più situazionale il controllo orientato.




Pierluigi Arcuri
Allenatore di base Uefa B